Il collettivo PHASE è progetto artistico e curatoriale indipendente con base a Prato (IT). Si identifica in una proposta di arte-totale effimera, privilegiando la cifra espressiva dei suoi componenti, legati all’unisono da un’istintiva comunione d’intenti: la coscienza di vivere un continuo presente. 

“La cultura non possiamo considerarla tale se non si evolve”, diceva il critico d’arte Lev Manovich anni fa. Focalizzati su questa affermazione, non rifiutiamo la storia ma preferiamo concentrarci sul presente, siamo attratti dal capitalismo e cerchiamo quasi di imitarlo: elegante, mutevole, seducente, con splendidi oggetti. C’interessiamo a quest’estetica, riproducendola, riflettendola, rivoltandola, per trovare nuovi limiti e porre nuove domande; di questi tempi non bisogna far evadere le persone, ma infilarle ancora di più nella merda in cui siamo. E’ il modo più costruttivo per farle riflettere.

Ci dividiamo tra le nostre produzioni e la promozione dei nuovi linguaggi odierni. Ispirati dalla velocità, dall’overclocking, dal semioblitz (incitamento dell’ansia per l’infocultura) della nostra società, offriamo dei prodotti come la costruzione di ambienti ibridi che non considerino la musica come unico protagonista: oggi la musica non ha solo bisogno di essere ascoltata/ballata.